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Estate Ostuni 2011: Un’Emozione Chiamata Libro

emozione chiamata libro 2011 ostuni

 

“Un’emozione chiamata libro”, il programma: Dandini, Comencini e De Cataldo i più attesi.

Federico Rampini, Pino Aprile, Marco De Marco, Irene Bernardini, Cristina Comencini, Isabella Bossi Fredigotti, Marco Desiati, Pierfrancesco Pagoda, Giancarlo De Cataldo e Serena Dandini.
Questi gli autori che presenteranno i loro lavori al pubblico del Chiostro di Palazzo San Francesco e che si confronteranno con i loro lettori e con la giornalista Anna Maria Mori.
Il tema della kermesse letteraria quest’anno sarà:  A 150 anni dall’Unità d’Italia.

Mercoledì 20 luglio Irene Bernardini presenta il libro: “Elogio di una donna normale” (Mondadori).
IL LIBRO: Psicoterapeuta specializzata in mediazione famigliare, la Bernardini cerca di rispondere in questo libro a una domanda molto difficile: cosa vogliono davvero le donne dagli uomini, dai figli, dal lavoro, ma soprattutto da se stesse. Per farlo ha deciso di raccogliere storie vere di donne sue pazienti, che sono le vere protagoniste di questo libro. Come Elisa, quarantenne single in carriera, bella e intelligente, che ha una vita apparentemente perfetta, ma non sa amare e rifiuta di essere amata; Francesca, giovane commercialista e madre, che prova un odio distruttivo verso l’ex marito. L’atteggiamento con cui l’autrice guarda e parla a queste donne è sensibile ma fermo, come a volerle scuotere e dimostrare la cosa più difficile: che spesso è solo la paura a impedirci di essere felici.

Lunedì 25 luglio Cristina Comencini presenta il libro “Quando la notte” (Feltrinelli).
IL LIBRO:  Forse il più bel libro scritto da Cristina Comencini, un libro densissimo scritto con il respiro affannoso della sua protagonista, una giovane madre che si trova a trascorrere da sola con il suo bambino, un mese in montagna. E una notte, mentre il bambino non finisce più di piangere succede qualche cosa di molto inquietante… Interviene un duro montanaro che abita al piano di sotto e che le ha affittato l’appartamentino. E’ un libro sull’amore, sul dolore, sul farsi male di tutti quelli che si amano, le madri con i figli, i figli con le madri, le donne  con gli umini e gli uomini con le donne. E’ già diventato un film che arriverà  sui nostri schermi ad ottobre. sui nostri schermi ad ottobre.

Mercoledì 27 luglio Isabella Bossi Fedrigotti con il libro  “Se la casa è vuota” (Longanesi ed.).
LIBRO: Isabella Bossi Fedrigotti, con molta semplicità,.decide di far partecipi i lettori della propria esperienza di figlia e dei suoi rapporti di bambina con i propri genitori, prima di introdurci in altre storie, quella di Paolina, Pietro, Annalisa, Lorenzo, Francesco e Carlo. E tutte queste storie, nella loro diversità, finiscono per assomigliarsi: hanno come comune denominatore la fatica e la responsabilità che madri e padri sperimentano nel loro “crescere” per poter essere in grado di “far crescere” i propri figli. “ Il mestiere di genitore” è il lavoro più difficile del mondo, mi ripeteva spesso mio padre, quasi a volersi scusare per qualche sua inadempienza nel portare avanti, minuto per minuto, il delicatissimo compito di allevare un figlio.

Venerdì 5 agosto ore 21 Mario Desiati presenta il libro “Lu ternitti” (Mondatori ed.)
IL LIBRO: È il 1975. Mimì Orlando è costretta a lasciare i suoi scogli, l’odore di salsedine, la Puglia per la Svizzera, dove il padre lavorerà nella grande fabbrica che produce lu Ternitti: l’Eternit, l’amianto, promessa di ricchezza per migliaia di emigranti ignari delle esalazioni destinate a ucciderli. In Svizzera tra la quindicenne Mimì e il diciottenne Ippazio, solitario e sfuggente compaesano anche lui operaio di ternitti, sboccia una passione segreta. Anni Novanta. Mimì è di nuovo in Puglia. Sola. Con una determinazione e un orgoglio che fanno di lei una donna eccezionale, coraggiosa e selvatica. Ha una figlia adolescente, Arianna, poco più giovane di lei, ma accanto a loronon ci sono uomini, per Arianna non c’è un padre. Mimì vive con feroce innocenza le esperienze della vita, si riprende giorno dopo giorno la giovinezza che non ha mai potuto vivere, con le sue inquietudini e le sue paure che la portano a rifugiarsi sotto un letto per ascoltare gli antenati. Ternitti nel dialetto significa anche tetto, e su un tetto, finalmente a contatto col cielo, Mimì saprà riscattare un paese, una terra e forse anche un amore.

Venerdì 10 agosto ore 21 Pierfrancesco Pacoda presenta il libro “Salento amore mio” (Kowalsky ed.).
IL LIBRO: A cinquanta anni dal viaggio della troupe di Ernesto de Martino nel Salento, Pierfrancesco Pacoda torna quei luoghi per ricostruirne gli ultimi vent’anni: dalla nascita delle dance hall del Sud Sound System, all’irruzione sulla scena Della pizzica, sottratta da un lato al folklore, dall’altro all’accademia; dal più grande world music festival del mondo, la Notte della Taranta, agli scontri tra chi spinge per un turismo selvaggio e chi lotta per la difesa del territorio; dai set cinematografi ci di serie tv di successo, e per fi lm famosi, da Ozpetek a Monica Bellucci, passando per il lavori di Edoardo Winsperare e della Fluid  Video Crew. Pierfrancesco Pacoda fotografa una realtà in costante movimento verso il futuro che non ha mai smesso di fare i conti con il passato, il “cattivo passato che ritorna”, il rimorso di De Martino.

Venerdì 19 agosto protagonista della serata sarà Giancarlo De Cataldo con il libro “Traditori” (Einaudi stile libero ed.).
IL LIBRO: In un bellissimo romanzo, Giancarlo De Cataldo ci ripropone l’epica eroica, torbida, idealista e ribalda dell’Italia che nasce. Da Palermo a Londra, da Roma a Torino, da Venezia alla Transilvania, nelle carceri inglesi e nei boschi della Calabria, tra pittori preraffaelliti e camorristi promossi poliziotti, tra mercanti di carne umana e lord irrequieti, giovani uomini e donne sognano, combattono , amano. E tradiscono. Ognuno va ncontro al suo destno. A qualcuno tocca in sorte una nuova vita. Alcuni diventano faccendieri e delinquenti. Alcune donne guardano più avanti, più lontano. Gli ideali più puri si fanno gretta convenienza. Le organizzazioni criminali si innervano nella nazione che nasce. E Mazzini tesse la sua tela di sangue e utopia. Eppure tra battaglie e cospirazioni, tra vite leggere e amori copliciati, si compone potente e netto il disegno di una stagione e di un ideale che è stato grande e che ci appartiene ancora oggi.

Lunedì 22 agosto  Serena Dandini presenta il libro: “Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini”
IL LIBRO: “Cambiare il mondo a partire dal balcone di casa”. Perchè no?, dice Serena Dandini. E la dedica del suo libro è questa: “A chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po’ si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati. Perchè forse abbiamo pensato troppo in grande, dovevamo iniziare dal geranio sul davanzale, e invece l’abbiamo lasciato morire”.
Un libro intimo e sorprendente: fra suggestioni letterarie, racconti personali e preziose indicazioni pratiche, offre una riflessione ironica e appassionata sulla nostra società, sul nostro rapporto con la natura e con noi stessi. Come dice la stessa Dandini: “Non voglio insinuare che questo sia un libro politico; ma se il privato lo era negli slogan del ’68, perchè oggi non può esserlo anche il giardinaggio?”

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